Logistica a Gossolengo, il sindaco: "Valuteremo modifiche al piano"
Redazione Online
|3 anni fa

La Provincia è stata chiara: la zona tra la strada Regina e la strada Marchesana a Gossolengo non dovrà diventare un polo logistico. “Ma questo non significa che il progetto debba essere completamente ritirato: faremo un’analisi approfondita delle riserve della Provincia e incontreremo il proponente per poi decidere il da farsi”.
Il sindaco di Gossolengo Andrea Balestrieri prende tempo l’indomani della pubblicazione del “parere motivato” della Provincia di Piacenza che in sostanza boccia ogni ipotesi di sviluppo logistico all’interno dei due ampliamenti produttivi previsti a Gossolengo, su un’area di complessivi 150mila metri quadrati.
Se il Comitato Regina aveva chiesto ieri di stralciare subito il Piano Operativo Comunale in questione, l’amministrazione si rivolgerà prima ai tecnici urbanisti e ad un legale per capire quanto possa essere vincolante il parere della Provincia e cosa possa comportare. “Prima di esprimerci, non essendo dei tecnici, vogliamo capire bene quali sono i margini di manovra e valutare la scelta migliore” spiega Balestrieri. “Sarebbe presuntuoso prendere decisioni politiche senza avere questo conforto tecnico. Subito dopo, chiameremo i cittadini in assemblea pubblica per spiegare la situazione. Il progetto potrebbe essere ripresentato in maniera modificata oppure il proponente potrebbe decidere di rinunciare: ne parleremo anche con il privato, che ha pure i suoi diritti sull’area”.
Se il Comitato Regina aveva chiesto ieri di stralciare subito il Piano Operativo Comunale in questione, l’amministrazione si rivolgerà prima ai tecnici urbanisti e ad un legale per capire quanto possa essere vincolante il parere della Provincia e cosa possa comportare. “Prima di esprimerci, non essendo dei tecnici, vogliamo capire bene quali sono i margini di manovra e valutare la scelta migliore” spiega Balestrieri. “Sarebbe presuntuoso prendere decisioni politiche senza avere questo conforto tecnico. Subito dopo, chiameremo i cittadini in assemblea pubblica per spiegare la situazione. Il progetto potrebbe essere ripresentato in maniera modificata oppure il proponente potrebbe decidere di rinunciare: ne parleremo anche con il privato, che ha pure i suoi diritti sull’area”.
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