Magazzino Unieuro, stabilizzati 62 lavoratori: «Grande conquista»

La soddisfazione di Filt Cgil: «Dopo anni di precarietà, tante lavoratrici e tanti lavoratori potranno contare su un rapporto di lavoro diretto e stabile»

Redazione Online
|1 ora fa
Uno sciopero davanti al magazzino Unieuro
Uno sciopero davanti al magazzino Unieuro
1 MIN DI LETTURA
La Filt Cgil di Piacenza esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto al magazzino logistico Unieuro di Piacenza: dal 1° luglio 2026 saranno internalizzati e stabilizzati 62 lavoratrici e lavoratori, che passeranno alle dirette dipendenze di BSB Srl, la società che gestisce l’appalto logistico del sito. «Per noi non si tratta di un numero astratto, ma di 62 famiglie, che vedono finalmente riconosciuti stabilità, diritti e dignità del lavoro» commenta, in una nota, la Filt Cgil di Piacenza.
«Si tratta di una conquista di grande valore sindacale e sociale. Dopo anni di precarietà, tante lavoratrici e tanti lavoratori potranno contare su un rapporto di lavoro diretto e stabile, con il mantenimento della parte normativa, dei livelli di inquadramento, dell’anzianità e di quanto maturato fino ad oggi. È un passaggio importante, che dà continuità occupazionale e rafforza le tutele» prosegue la Filt piacentino.
Questo risultato non arriva per caso. «Arriva dopo un lungo lavoro della Filt Cgil di Piacenza dentro quel magazzino, fatto di presenza quotidiana, contrattazione, vertenze e tutela individuale e collettiva. Negli anni il sindacato ha costruito rappresentanza e risultati anche sul piano economico e contrattuale: premi di risultato, bonus presenza e integrazioni nei periodi di picco».
A rafforzare il quadro ci sono anche le vertenze portate avanti dalla Filt Cgil sul fronte giudiziario contro l’abuso della precarietà. Nel febbraio 2026 il Tribunale di Milano, in una causa promossa con il sostegno della Filt Cgil di Piacenza, ha riconosciuto il diritto all’assunzione diretta di un lavoratore impiegato da anni nel polo logistico Unieuro di Le Mose, rilevando un utilizzo prolungato e irregolare della somministrazione oltre i limiti di legge.
«Per questo l’internalizzazione e la stabilizzazione di 62 lavoratrici e lavoratori rappresentano oggi un fatto ancora più importante: è la dimostrazione che la precarietà non è un destino inevitabile e che l’azione sindacale, quando è seria, radicata e coerente, può cambiare davvero le condizioni materiali delle persone».
La Filt Cgil rivendica con orgoglio il lavoro svolto in questi anni nel magazzino Unieuro: «Un lavoro fatto di contrattazione, vertenza, ascolto e organizzazione collettiva. È anche grazie a questo impegno se oggi si compie un passo avanti così rilevante, che tutela il lavoro e dà maggiore serenità alle famiglie coinvolte».