Malati di ictus: danni emotivi e fisici a causa del lockdown
Redazione Online
|5 anni fa

A causa del Coronavirus, l’associazione Alice onlus di Piacenza è stata costretta, come tante altre, a sospendere tutte le attività a favore delle persone colpite da ictus. Il lockdown, però, ha fermato tutto ma non le disabilità e le altre malattie con cui migliaia di piacentini devono convivere. A tenere compagnia ai malati e alle loro famiglie sono stati gli appuntamenti in onda su Telelibertà che hanno permesso di proseguire a distanza gli esercizi e di sentirsi meno soli.
La presidente Annamaria Barbieri spiega: “E’ stata un’iniziativa che ha riscosso grandissimo successo e che proseguirà anche nel mese di maggio. Anche a livello regionale si stanno adoperando per realizzare questi corsi in tv. Purtroppo chiudere i nostri spazi ha rappresentato una grave perdita perché l’impatto psicologico e motorio sui nostri associati e su tutte le persone disabili in generale è stato molto pesante. Molti hanno dovuto fare i conti con una regressione dei progressi conquistati con tanta fatica e sacrificio. L’isolamento sociale e l’impossibilità a proseguire il percorso di riabilitazione hanno compromesso i risultati raggiunti e messo a dura prova dal punto di vista emotivo”. L’associazione ha dovuto sospendere anche tutte le preziose attività di screening e con le scuole.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

