Maltempo: black out e strade chiuse. Domani la piena del Po
Redazione Online
|11 anni fa

Notte difficile per le zone montane colpite dal maltempo. E’ mancata la luce a Ottone a causa della rottura di un cavo elettrico, ma ora la situazione sembra essere stata riportata alla normalità e il black out è terminato. A Perino è stata nuovamente “mangiata” la riva provvisoria che era stata realizzata in prossimità del campo giochi dopo la piena del 13 ottobre, ma al momento il livello del torrente è tornato sotto controllo. Sulle comunali e provinciali di Alta Valtrebbia, oltre che sulla Statale 45, caduta sassi e fango ma le strade sono tutte aperte. Praticamente isolata, invece, tutta la Valperino: le strade franate il 13 ottobre sono nuovamente chiuse. Isolata anche Maradina di Pradovera a Farini.
Il fiume Po ha trascorso tutta la mattinata attorno al livello di 4.70 metri, nel pomeriggio ma sopratutto nella prossima notte dovrebbe tornare a crescere. “La piena è attesa per domani – spiega Massimo Valente di Aipo – per il momento non c’è un allarme particolare, solamente una allerta. Continueremo a monitorare la situazione, molto dipenderà dalle precipitazioni, non solo sul nostro territorio ma anche in Piemonte e Lombardia”. Il Nure ha tracimato e allagato diversi campi.
Super lavoro, ma tutto sotto controllo, anche per il Consorzio di Bonifica: “Le dighe non presentano criticità e i canali sono puliti, pronti ad accogliere anche eventi meteorologici più intensi”, ha chiarito l’ingegner Filippo Volpe.
LA PIOGGIA NON DA’ TREGUA, ALLERTA PER I FIUMI – Il maltempo continua a flagellare la nostra provincia con la pioggia che è caduta copiosa per tutta la notte. E adesso non sono solo Trebbia e Po a spaventare, anche il Nure inizia a fare paura. Protezione civile e prefettura hanno messo in preallarme i Comuni bagnati dal fiume, precisamente Ferriere, Farini, Bettola, Pontedellolio, Vigolzone, Podenzano, San Giorgio, Piacenza, Pontenure e Caorso. “A seguito delle diffuse e intense precipitazioni che hanno interessato il bacino idrografico del fiume Nure – spiegano le autorità – si prevedono significativi innalzamenti dei livelli idrometrici. Pertanto, sentito il parere di Aipo, si attiva la fase di preallarme. Sono possibili allagamenti di aree golenali e limitrofe ai corsi d’acqua con potenziale interessamento di abitazioni, cantieri e attività”.
Un’allerta che si aggiunge a quella che riguarda il Po e soprattutto il bacino del Trebbia con i suoi affluenti (Perino in primis) che durante la notte si sono gonfiati e sono tornati a ridosso dei livelli toccati nella eccezionale e distruttiva piena del 12-13 ottobre. La soglia di attenzione è massima, anche perché la pioggia porta anche a un concreto rischio di frane, in un territorio, quello della montagna piacentina, già duramente colpito.
Prefettura e Protezione civile hanno prolungato l’allerta almeno sino alle 12 di domani, visto che dovrebbe piovere intensamente anche per tutta la giornata di oggi.
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