"Mi prostituisco per mantenere mio figlio": la storia di Amal

Redazione Online
|9 anni fa
"Mi prostituisco per mantenere mio figlio": la storia di Amal
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Ha iniziato a lavorare nel 2002 per mantenere il figlioletto di appena sei mesi.
La chiameremoAmal, nome di fantasia,
la 36enne marocchina che si prostituisce lungo le strade di Piacenza e che ha accettato di raccontare la propria storia. Dopo la separazione dal marito si è trovata da sola con il bimbo da mantenere e ha scelto di vendere il proprio corpo: “Non sapevo come fare – racconta con la voce a tratti rotta dall’emozione – avevo partorito da poco, ero rimasta senza nessuno e ho scelto questo lavoro.Come mi sento quando lo faccio? Uno schifo,
devo accettare tutto, l’odore di alcol di certi clienti, la puzza dello sporco”. Alla domanda se mai smetterà risponde sicura: “Certo che prima o poi cambierò vita ma per ora devo aiutare il mio piccolo che vive in Marocco con la nonna. Deve mangiare, studiare e vestirsi, non posso abbandonarlo”. I clienti di Amal sono giovani o anziani, spesso con la fede al dito e con figli. “I miei habituè sono tutti bravi – prosegue – mi chiedono sempre perché faccio questo lavoro”.

Amal è una delle prostitute avvicinate oggi, 30 marzo, dagli agenti della polizia Municipale di Piacenza impegnati nell’ambito dell’operazione “Scorpione”. Oltre 20 gli agenti impegnati tra pattuglie in borghese e in divisa oltre a personale interno di supporto.Il comandante Piero Vergante ha organizzato una giornata di controlli anti-prostituzione nelle zone di Montale, San Lazzaro, Le Mose, strada Caorsana e zona stazione ferroviaria.
“A volte le prostitute si aprono con noi e ci confidano la volontà di smettere – ha raccontato un agente –  alcune hanno cominciato giovanissime e sono state portate in Italia, costrette a lavorare in casa ma c’è anche chi fa questa scelta per una questione economica perché si guadagna bene. Alla domanda se non provino fastidio a farsi toccare da tutti però la maggior parte crolla e scoppia a piangere.
I controlli sono iniziati intorno alle 14 e si sono protratti sino alle 18.30. Bilancio: 98 persone identificate, 267 documenti controllati. Tre clienti multati per un totale di 1.500 euro. Tre sequestri amministrativi. Gli agenti hanno anche fatto accertamenti in altri ambiti da cui sono scaturiti 3 verbali da 5mila euro ciascuno nell’ambito del commercio.