Migliora l'aria, meno giornate inquinate. Ma ancora oltre il limite
Redazione Online
|11 anni fa

Da 83 a 38 giornate con i valori di PM10 oltre la soglia massima consentita, dal 2009 al 2014. Meno della metà, quindi.
Un bel risultato, soprattutto se si considera che nel 2009 Piacenza era la peggiore dell’Emilia-Romagna, e se si confronta il decremento con quello delle altre città capoluogo della Regione. Ma non basta. Le 38 giornate di sforamento, infatti, sono ancora oltre il numero massimo consentito dal Dlgs 155/2010, fissato in 35 giorni/anno con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 µg/m3.
Un bel risultato, soprattutto se si considera che nel 2009 Piacenza era la peggiore dell’Emilia-Romagna, e se si confronta il decremento con quello delle altre città capoluogo della Regione. Ma non basta. Le 38 giornate di sforamento, infatti, sono ancora oltre il numero massimo consentito dal Dlgs 155/2010, fissato in 35 giorni/anno con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 µg/m3.
E’ quanto emerge dal dossier “Mal’ARIA” di Legambiente, dal quale emerge che le città emiliane messe peggio sono Parma, Reggio Emilia e Rimini. Quest’ultima, oltretutto, con un incremento delle giornate di sforamento da 36 a 52.
Un miglioramento generale dovuto principalmente alle favorevoli condizioni climatiche, ma non bisogna abbassare la guardia.
I dati di gennaio 2015, infatti, mostrano un netto peggioramento della situazione: in quasi un mese i giorni di sforamento a Piacenza sono stati 13, oltre un terzo del consentito annuo.
I dati di gennaio 2015, infatti, mostrano un netto peggioramento della situazione: in quasi un mese i giorni di sforamento a Piacenza sono stati 13, oltre un terzo del consentito annuo.


Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

