Minaccia di licenziare una lavoratrice: dirigente rinviato a giudizio
Redazione Online
|11 anni fa

Un dirigente di una azienda pubblica avrebbe minacciato di licenziamento una donna delle pulizie dipendente di una cooperativa. Per questo motivo oggi è stato rinviato a giudizio con l’accusa di stalking. Nel corso dell’udienza avvenuta davanti al giudice per le udienze preliminari la donna delle pulizie si è costituita parte civile ed ha chiesto ventimila euro come risarcimento danni.
L’imputato si è sempre detto innocente. A difenderlo c’erano gli avvocati Gianmarco Lupi e Paolo Cattadori. Ad assistere la donna c’era invece l’avvocato Giovanni Barbieri. Il processo si è tenuto davanti al Gup Elena Stoppini che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del Pm. Michela Versini. Il funzionario, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe avuto atteggiamenti vessatori nei confronti della donna, da qui l’ipotesi d’accusa di atti persecutori, ossia stalking.
L’imputato si è sempre detto innocente. A difenderlo c’erano gli avvocati Gianmarco Lupi e Paolo Cattadori. Ad assistere la donna c’era invece l’avvocato Giovanni Barbieri. Il processo si è tenuto davanti al Gup Elena Stoppini che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del Pm. Michela Versini. Il funzionario, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe avuto atteggiamenti vessatori nei confronti della donna, da qui l’ipotesi d’accusa di atti persecutori, ossia stalking.
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