Moldava riconosce l'uomo che la rapinò violentemente nel 2014: nigeriano fermato e denunciato
Redazione Online
|5 anni fa

Una sera di fine novembre del 2014, mentre andava in bicicletta sul Facsal, una donna moldava (allora 42enne, sposata ad un cittadino piacentino e residente in città) fu aggredita brutalmente, ferita all’addome con un cacciavite e rapinata della catenina con crocifisso che portava al collo. La vittima parlò anche di un tentativo di violenza sessuale da parte di un giovane, che descrisse come molto alto e di colore.
Nei giorni scorsi, mentre passeggiava per via Manfredi, la donna ha riconosciuto il suo aggressore, anche a distanza di tanto tempo. Con grande sangue freddo, la moldava lo ha fotografato con il cellulare ed è corsa in questura, per mostrare tutto agli agenti della squadra Mobile. I quali hanno immediatamente attivato i colleghi delle Volanti, che poco dopo hanno fermato lo straniero: si tratta di un 25enne nigeriano, senza permesso di soggiorno, che è stato denunciato per rapina aggravata e lesioni personali. Diversi elementi, infatti, hanno permesso di verificare che si trattasse effettivamente di colui che aveva aggredito la donna.
Nei giorni scorsi, mentre passeggiava per via Manfredi, la donna ha riconosciuto il suo aggressore, anche a distanza di tanto tempo. Con grande sangue freddo, la moldava lo ha fotografato con il cellulare ed è corsa in questura, per mostrare tutto agli agenti della squadra Mobile. I quali hanno immediatamente attivato i colleghi delle Volanti, che poco dopo hanno fermato lo straniero: si tratta di un 25enne nigeriano, senza permesso di soggiorno, che è stato denunciato per rapina aggravata e lesioni personali. Diversi elementi, infatti, hanno permesso di verificare che si trattasse effettivamente di colui che aveva aggredito la donna.
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