Morte di Aurora Tila, la madre si sfoga: «Non credo alle scuse del ragazzo»
Morena Corbellini: «Molti hanno visto e hanno sentito tutto, nessuno ha chiamato le forze dell'ordine»

Danilo Di Trani
|2 ore fa

Morena Corbellini commenta la confessione e le scuse pronunciate in Aula dall'ex fidanzatino di Aurora
«Non credo alle sue scuse, non c'era pentimento sul suo volto». Con queste parole Morena Corbellini commenta la confessione e le scuse pronunciate in Aula dall'ex fidanzatino di Aurora Tila, morta nel 2024, spinta dal terrazzo del condominio di Piacenza dove abitava.
Nel camminare all'interno del sottotetto che precede il terrazzo, la madre racconta la sua versione di come si sia sviluppata la lite di quel tragico giorno.
«Lui l'ha portata nell'altra parte del sottotetto per non farsi sentire dal nostro condominio, lei è scappata e ha chiesto aiuto, ma nessuno le ha aperto. Lui l'ha portata di nuovo nel sottotetto, ha chiuso la porta a chiave e si presume le abbia sequestrato cellulare e chiavi».
Il racconto prosegue sul terrazzo dove sarebbe avvenuta la tragica morte di Aurora.

«Lei si è probabilmente tenuta alla ringhiera. Dall'altro palazzo hanno visto che lui ha colpito le mani di Aurora con un cacciavite. Nessuno ha chiamato le forze dell'ordine. Qui c'è stata la fine di mia figlia. Non mi aspetto nulla adesso, spero solo che la giustizia faccia il suo dovere».
E nel parlare del dramma di quel giorno, Morena Corbellini spesso tiene stretto fra le mani il ciondolo con il nome "Aurora": «Lo porto sempre con me. Aurora me lo ha regalato una settimana prima di morire. Il suo nome deve essere sempre con me. Spero che adesso sia nella luce e nella pace. Meritava di vivere».

