Musica in carcere e focus su salute mentale: dieci progetti sociali a "Nel Mirino"
Redazione Online
|1 anno fa

Si chiama “Musica per includere” e il suo obiettivo è portare le note fra le mura della casa circondariale delle Novate. È uno dei dieci progetti elaborati dai quindici giovani under 25 nell’ambito di YouthBank Piacenza, a sua volta progetto della Fondazione di Piacenza e Vigevano. YouthBank Piacenza, parte della rete YouthBank International, è una “banca” formata da ragazze e ragazzi che hanno a disposizione risorse economiche della Fondazione per sostenere iniziative sociali, ideate e gestite da loro coetanei.
I progetti sono stati illustrati a “Nel mirino”, la trasmissione di Telelibertà condotta da Nicoletta Bracchi con il giornalista Thomas Trenchi, che ha avuto per ospiti i consiglieri dell’ente di via Sant’Eufemia Luca Groppi ed Edoardo Favari e gli youthbanker Beatrice Ciambriello e Daniele Spina, due membri del gruppo che ha elaborato i progetti.
i progetti di YouthBank Piacenza
Oltre a quello riguardante il carcere, vi sono due progetti che hanno per tema la sostenibilità ambientale: “Tra sensibilizzazione e concretezza, le radici profonde della cultura ambientale”, che promuove la conoscenza e l’informazione nelle scuole in materia di cambiamento climatico, e “AlterFest”, festival con musica, arte e laboratori da svolgersi alla Galleria Ricci Oddi. Altri progetti avranno il focus sulla salute mentale – il festival “Jomo” e “Attraversamenti” – altri ancora si concentreranno su Piacenza come città universitaria: si tratta di “Piacenza Scientific Talk”, che consiste in conferenze in lingua inglese su temi scientifici, ma anche in laboratori pratici che insegneranno a leggere un ECG e come fare una sutura, e del progetto “Piacenza student society”, voluto da studenti stranieri e con il quale si aprirà uno sportello per mostrare cosa offre la città. Ne restano tre: la mostra dal titolo “Paradiso artificiale”, sull’evoluzione della pubblicità dei pacchetti di sigarette nel corso del XX secolo, e i due che riguardano l’arte. “Ciak” svilupperà corsi di teatro con l’attenzione rivolta soprattutto a chi è svantaggiato, mentre “A scuola di musical” ha l’intento di creare uno spettacolo che coinvolgerà le scuole piacentine, da presentare al Teatro Municipale.
durante la puntata
“Dare ai giovani autonomia decisionale non è cosa abituale nel mondo di oggi – afferma lo youthbanker Daniele Spina – credo inoltre che sia un’esperienza arricchente sotto il profilo umano e professionale, mi consentirà di conoscere molte realtà associative. Per chi, come me, si occupa di sociale, è fondamentale”.
“Ci sono delle opportunità che devono essere sfruttate – dice invece la youthbanker Beatrice Ciambriello – è per noi ragazzi una possibilità di mettersi in gioco e fare qualcosa di utile per la comunità in cui si è inseriti. Tre le macro aree a cui noi giovani abbiamo guardato ci sono il benessere psicofisico degli individui, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e l’integrazione”.
“Ci sono delle opportunità che devono essere sfruttate – dice invece la youthbanker Beatrice Ciambriello – è per noi ragazzi una possibilità di mettersi in gioco e fare qualcosa di utile per la comunità in cui si è inseriti. Tre le macro aree a cui noi giovani abbiamo guardato ci sono il benessere psicofisico degli individui, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e l’integrazione”.
Se questo è per YouthBank l’anno zero, altri ne arriveranno. Edoardo Favari ha confermato che “è già in programma la seconda edizione di YouthBank Piacenza per il prossimo anno. Nel futuro – continua – la nostra volontà sarà di allargarlo anche alla nostra provincia e a Vigevano, dove opera la Fondazione. Il nostro scopo è avere i leader di domani”.
“Lo sguardo del mondo giovanile non è mai banale perché è diverso dal nostro – aggiunge Luca Groppi – ci lamentiamo sempre di non avere una classe dirigente formata e di livello, ma nulla facciamo per formarla. Con Youthbank mettiamo i giovani in condizione di fare cose utili e di imparare”.
“Lo sguardo del mondo giovanile non è mai banale perché è diverso dal nostro – aggiunge Luca Groppi – ci lamentiamo sempre di non avere una classe dirigente formata e di livello, ma nulla facciamo per formarla. Con Youthbank mettiamo i giovani in condizione di fare cose utili e di imparare”.
Groppi ha inoltre illustrato le attività dell’ente rivolte ai giovani: dalla rete “Biblòh!”, una biblioteca innovativa che dà accesso alla stampa digitale e ai giornali, al progetto “Rondine”, una comunità per la pace vicino ad Arezzo, con una metodologia didattica che ha nella gestione del conflitto il suo elemento principale. “Attraverso la formazione dei professori – dice Groppi – importeremo in autunno il “Metodo Rondine” in una sezione del liceo Volta di Castelsangiovanni”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub



