Natale con la cornamusa di Carlo Gandolfi: "Solo musica scozzese"
Redazione Online
|6 anni fa

Barba folta, chioma rossa e kilt a quadri. Due polmoni che riempiono di note natalizie un’antica cornamusa. Ma l’aspetto trae in inganno: lo zampognaro Carlo Gandolfi è tutt’altro che scozzese. Il giovane musicista è nato e cresciuto a Piacenza. E da qualche anno, durante le festività di dicembre, girovaga come artista di strada per il Nord Italia condividendo coi passanti l’atmosfera del Natale.
“Mi affido a uno strumento di cui sono innamorato: la cornamusa – racconta il 25enne -. In queste settimane, mi sono già esibito nelle piazze e sui marciapiedi di Bolzano, Trento, Novara, Cremona, Lodi, Lecco, Reggio Emilia, Parma, Brescia, Bergamo, Trento, Rovereto, Como, Varese, Alessandria, Vigevano e, ovviamente, Piacenza”.
Il repertorio portato in giro da Gandolfi è esclusivamente di tradizione scozzese: “In occasione delle feste di Natale, le persone amano fermarsi ad ascoltare le lente danze “slow air”, talvolta accompagnate pure dalle parole, oppure i suoni melodici di un genere gaelico detto “Pibroch”. La reazione della gente è favolosa: qualcuno smette di camminare e si lascia trasportare dalle mie canzoni, altri invece mi chiedono informazioni e curiosità sullo strumento. Anche se appartiene all’immaginario comune, in fondo, la cornamusa si vede raramente in strada”.
L’aspetto estetico del musicista piacentino fa la sua parte: “Mi vesto con la giacca, il gilet, la cravatta, il kilt e lo sporran (una piccola borsa usata di solito anche per trasportare denaro, ndc). E la mia capigliatura riccia e rossa pare proprio scozzese, tanto che c’è chi si avvicina e comincia a parlarmi in inglese…”.
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