National Geographic sulle tracce dello storione a Calendasco
Redazione Online
|3 anni fa

C’era una volta lo storione, uno dei “giganti” del fiume Po, un trofeo per i pescatori locali fino a diversi decenni fa, strappato dall’estinzione grazie ad una massiccia campagna di ripopolamenti. Ma ancora oggi questa specie da tutelare suscita interesse tanto che una troupe del National Geographic è arrivata nei giorni scorsi a Calendasco per indagare meglio sulla storia di questo pesce.
Tre giornalisti della prestigiosa rivista americana, in viaggio in Italia tra i vari allevamenti di questa specie, sono stati accompagnati lunedì al castello di Calendasco dall’esperto locale di acquacoltura Sante Ansferri e da Paolo Bronzi della World Sturgeon Conservation Society ed promotore dell’ex impianto di acquacoltura alla centrale Enel “La Casella” tra Sarmato e Castel San Giovanni, oggi abbandonato. Accolto dal vicesindaco Federica Borghi, il gruppo ha potuto ammirare i lavori di restauro del maniero in corso ma soprattutto una mostra, al piano terra, dedicata proprio allo storione e allestita per l’occasione: si tratta di pannelli, foto o reti da pesca già esposte negli anni Novanta a Santimento in occasione del convegno mondiale sullo storione che si tenne proprio nella nostra provincia.
Nella giornata di martedì, il gruppetto è tornato al castello per scattare nuove immagini e poi si è concesso un giro in barca tra le foschie del fiume Po fino alla foce del fiume Lambro, accompagnati dal barcaiolo Danilo Parisi del vicino guado di pellegrini della via Francigena. Quindi, hanno proseguito il tour in un allevamento di storioni a Goito e hanno fatto tappa a Calvisano per conoscere i segreti del suo famoso caviale.
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