"No al caporalato e allo sfruttamento": 4mila lavoratori in piazza
Redazione Online
|9 anni fa

Rispetto per il lavoratore, stop allo sfruttamento e al caporalato. E’ questo lo scopo della manifestazione partita alle 14 del 22 ottobre da piazzale Libertà organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Il lungo corteo si è snodato per le vie del centro attraversando stradone Farnese, corso Vittorio Emanuele, fino a raggiungere piazza Cavalli. Quattro mila i lavoratori che vi hanno preso parte soprattutto dopo la tragedia che si è consumata al polo logistico di Piacenza dove un lavoratore è morto schiacciato da un camion. Presenti anche le autorità cittadine.
In piazza Cavalli hanno preso la parola Giovanni Luciano, segretario nazionale Cisl, Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia Romagna e Vincenzo Colla, segretario generale Cgil Emilia Romagna. Tra i manifestanti, ai quali si sono uniti numerosi sindaci e autorità, non sono mancati disoccupati, pensionati e anche semplici cittadini che hanno deciso di manifestare solidarietà nei confronti delle vittime del lavoro. “In questa Regione crescono le ore di cassa integrazione, la disoccupazione, i voucher. Nell’ultimo anno sono morte 74 persone sul lavoro, 20 persone in più dell’anno scorso. Della logistica si dovrebbe parlare solo come volano dell’economia. È troppo tempo che il tavolo nazionale sulla legalità è fermo” – hanno detto i relatori, tra gli applausi e i tanti “Rispetto”, “Meritiamo di più” e “Dignità” urlati dai lavoratori.
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