"Non ce la faccio più a stare qui". Disperato appello del giovane in carcere in Thailandia
Redazione Online
|6 anni fa

“Chiedo perdono a tutti. Sono disperato, non ce la faccio più”. E’ un disperato grido di aiuto quello che arriva, tramite un video messaggio, dal 19enne piacentino incarcerato dal 29 agosto scorso in una cella di Bangkok di meno di 50 metri quadrati insieme a una sessantina di altri detenuti, accusato di aver rubato una valigia all’aeroporto della capitale thailandese.
Il padre, Giovanni, non si dà pace e sta facendo di tutto per cercare di riportarlo a casa. Con l’aiuto di un legale la famiglia è in contatto con l’ambasciata italiana in Thailandia e con l’avvocato nominato d’ufficio, ma tutto sembra fermo.
“Spero che tutto possa finire al più presto – ha scritto il ragazzo in una lettera che una persona inglese che aveva assistito al suo arresto ha fatto avere alla famiglia tramite whatsapp -. Qui si sta malissimo, ho perso 10 chili. Non vedo l’ora di riabbracciarvi con tutta la mia forza” conclude il giovane, che termina lo scritto con un cuore rivolto ai suoi cari.
“Il processo è previsto per la prossima settimana – spiega il padre del ragazzo -. Io sono disperato e vorrei andare da lui per cercare di risolvere la questione, risarcendo la parte lesa a pagando l’avvocato thailandese”.
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