Novanta ragazzi da tutto il mondo progettano il futuro di Piacenza post pandemia
Redazione Online
|4 anni fa

Progettare la Piacenza post-pandemica da ogni parte del mondo. È quanto accade da ieri, 31 agosto, nell’ambito del workshop di progettazione architettonica e paesaggistica “Landscape Of[f] Limits” della sede piacentina del Politecnico di Milano. In tutto 90 ragazzi che provengono da venti Paesi del mondo si ritrovano ogni giorno su una piattaforma a discutere della Piacenza post-pandemia. E in particolare di come riprogettare alcuni spazi aperti pubblici presenti nella cintura fra il Po e il centro della città: dal parco delle mura a Torrione Fodesta, dal laboratorio Pontieri fino all’area dello scalo ferroviario. Questi sono alcuni dei luoghi che i docenti del Politecnico, coordinati da Sara Protasoni, hanno proposto ai ragazzi: “Si tratta di aree “irrisolte” che presentano elementi del patrimonio architettonico o culturale o frammenti di natura significativa – spiega la docente Protasoni – l’idea è quella di far ragionare i ragazzi sulla definizione di nuovi sistemi di spazi aperti pubblici alla luce di quanto è successo nell’ultimo anno”.
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