Oltre 150 esibizioni in cinque giorni del Coro Monte Penice al Festival di Cork in Irlanda
Redazione Online
|3 anni fa

Hanno cantato le “hostaria songs” in Irlanda non solo sui palchi dei teatri ma anche in quelli che preferiscono, gli improvvisati, in aeroporto, nelle cattedrali, alla fermata del bus, nelle hall di meravigliosi alberghi, nei pub, nei parchi, fino alla commovente esibizione nelle prigioni di Spike Island.
Lo hanno fatto come se fossero in San Colombano a Bobbio o dinnanzi alla loro Madonnina dell’Aiuto, con lo stesso amore: e così sono arrivati a 154 esibizioni in cinque giorni di viaggio. Il Coro Monte Penice, devoto alle musiche delle quattro province (con il rammarico della difficoltà a trovare giovani coreuti), si era allenato per il Festival internazionale di Cork nel Duomo di Bobbio, al circolo Verdeluna di Vaccarezza, al “Salone” di Ceci, o nella tavernetta della famiglia Losini.
Sono riusciti a realizzare un cd. Un risultato muscoloso, se si pensa che il coro è formato da cinque elementi. “Only five? That’s amazing!” – “Solocinque? Ma è pazzesco” – si sono sentiti dire in Irlanda, circondati da cori di 30-40 persone. Loro in realtà sono sei: Alessandro Castagnetti, Stefano Zaghi, Alberto Pizzi, Tiziano Cogliati, Claudio Chiapparoli, Daniele Lupi, solo che quest’ultimo non ha potuto partecipare.
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