Oltre 4.600 persone affette da demenza. Incidenza maggione dai 74 anni in su
Redazione Online
|5 anni fa

I primi sintomi sono spesso erroneamente attribuiti all’invecchiamento, o allo stress. E invece, in modo più o meno veloce, portano alla perdita dell’autonomia, dell’autosufficienza, e al dover dipendere dagli altri. Secondo i dati del 2019 sono poco più di 4.600 le persone piacentine affette da demenza; oltre 67mila in Emilia-Romagna, il 60% con la forma più nota e grave, l’Alzheimer.
Nello specifico il dato locale è ripartito tra due terzi femmine (3.173) e un terzo maschi (1.429). L’incidenza maggiore è nelle età che vanno dai 74 anni in su.
“La demenza rappresenta una delle principali cause di disabilità per le persone anziane, e i numeri purtroppo sono in crescita anche in Emilia-Romagna – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Come Regione siamo impegnati da tempo a sostenere i pazienti e le famiglie e ad avviare azioni di prevenzione. Sicuramente, occorre sempre più intercettare con anticipo i casi di demenza, prima di arrivare a una fase avanzata, favorendo soprattutto interventi di tipo domiciliare. Grande attenzione- aggiunge l’assessore- va posta alla situazione attuale, segnata dalla pandemia: le persone con demenza devono essere protette e supportate in modo mirato”.
Proprio per questo la Regione sta lavorando, a partire da un documento ad hoc redatto dall’Istituto superiore di sanità, per fornire ai professionisti sanitari e sociosanitari e ai caregiver indicazioni precise per gestire queste persone a livello ambulatoriale, domiciliare e in contesti semiresidenziali e residenziali.

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