Oltre la guerra, in classe nasce il legame tra alunne originarie di Russia e Ucraina
Redazione Online
|3 anni fa

Quando V., 7 anni, di origini russe (sua madre è nata nella Repubblica della Carelia), e M., 9 anni, ucraina, in fuga dalle bombe della guerra, sono finite nella stessa classe, una seconda di una elementare di Piacenza – accadeva il primo giorno di scuola dello scorso settembre, il 15 del mese – le insegnanti qualche legittimo scrupolo se l’erano fatte. “Andrà tutto bene?” era il dubbio non detto che serpeggiava. Perchè M. era una neo arrivata, in fuga insieme alla madre, e non una parola di italiano aveva fatto in tempo ancora ad impararla. E, a far da sfondo, lo scenario di una guerra tra i due Paesi delle bambine che ancora adesso, dopo 374 giorni, non accenna a spegnersi. Le bombe, il quotidiano bollettino dei soldati e dei civili caduti, sale cosparso sulle ferite di chiunque arrivi da quelle terre. Ma già quello stesso primo giorno di scuola vide le due bimbe avvicinarsi. E a ricreazione c’era V. che aveva avuto l’idea di andare da M. e parlarle in lingua russa. Il canale di comunicazione, a cui gli adulti non avevano pensato, l’aveva trovato una piccola di 7 anni. Da quel momento le due bambine sono diventate inseparabili.
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