Osservatorio prezzi fermo da un anno, Federconsumatori: “Aspettiamo risposte”
Redazione Online
|12 anni fa

Dal 29 ottobre 2012, data dell’ultima riunione indetta dall’assessorato al Commercio del Comune di Piacenza, dell’Osservatorio prezzi non si è più sentito parlare; a chiedere risposte è Federconsumatori, attore al tavolo dei lavori in cui s’incontrano le diverse categorie commerciali.
L’associazione lamenta il silenzio di palazzo Mercanti alle proposte inoltrate negli ultimi mesi: “Nel verbale dell’ultimo incontro è scritto che sarebbe stata verificata la possibilità di proseguire le attività dell’Osservatorio, definendo un percorso, ma non se n’è fatto nulla e alcuni cittadini sono venuti a chiederci il perché – ha spiegato la presidente Angela Cordani –; abbiamo inoltrato alcune idee, cadute nel vuoto, ma evidentemente manca la volontà politica per proseguire; una grave perdita perché a differenza della Commissione Prezzi, che non include la presenza delle associazioni a difesa del consumatore, l’Osservatorio permette il dialogo tra i cittadini e il mondo economico”.
L’associazione lamenta il silenzio di palazzo Mercanti alle proposte inoltrate negli ultimi mesi: “Nel verbale dell’ultimo incontro è scritto che sarebbe stata verificata la possibilità di proseguire le attività dell’Osservatorio, definendo un percorso, ma non se n’è fatto nulla e alcuni cittadini sono venuti a chiederci il perché – ha spiegato la presidente Angela Cordani –; abbiamo inoltrato alcune idee, cadute nel vuoto, ma evidentemente manca la volontà politica per proseguire; una grave perdita perché a differenza della Commissione Prezzi, che non include la presenza delle associazioni a difesa del consumatore, l’Osservatorio permette il dialogo tra i cittadini e il mondo economico”.
“Come ho già spiegato in passato – replica l’assessore Katia Tarasconi interpellata da Telelibertà – l’osservatorio non è più stato convocato perché si presentava come una replica della commissione prezzi. Siamo a disposizione dell’associazione consumatori nel caso in cui rilevi problemi in un determinato settore e per affrontare interventi specifici. Non possiamo – ha concluso Tarasconi – mantenere un tavolo che non dia vita ad azioni concrete”.
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