Palpeggiò una ragazza sull'autobus, cinquantenne condannato a 14 mesi
Redazione Online
|4 anni fa

Aveva allungato le mani su una ragazza mentre viaggiava in autobus. Per questo un indiano cinquantenne, che vive in un paese della Val d’Arda, è stato condannato in tribunale a Piacenza a un anno e due mesi (pena sospesa) per violenza sessuale.
L’imputato era difeso dall’avvocato Sonia Tonoli.
Vittima una 21enne piacentina, che all’epoca dei fatti era maggiorenne da appena un mese.
L’imputato era difeso dall’avvocato Sonia Tonoli.
Vittima una 21enne piacentina, che all’epoca dei fatti era maggiorenne da appena un mese.
Ieri è stata proprio la giovane a raccontare ai giudici Gianandrea Bussi (presidente), Laura Pietrasanta e Ivan Borasi cosa accadde il 17 settembre del 2018: “Erano le 14.30 e tornando dall’autoscuola avevo accompagnato una mia amica in stazione, poi sono andata in piazza Cittadella a prendere la corriera. Alla fermata sono stata avvicinata da un uomo che mi ha chiesto un’informazione. Quando sono salita, lui si è seduto accanto a me. A un certo punto ho sentito la sua mano sulla mia gamba. È salito fino all’inguine e in quel momento ero pietrificata, non sono riuscita a reagire. Poi mi sono ripresa e gli ho spostato la mano”.
Quindi la denuncia, che aveva fatto partire il procedimento.
Quindi la denuncia, che aveva fatto partire il procedimento.
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