Party durante il Covid, insultò e spinse un carabiniere. Chiesti 4 mesi
Redazione Online
|1 anno fa

Accusato di aver insultato un carabiniere e di averlo spinto, cercando di non farlo entrare in casa, quando intervenne per interrompere la festa organizzata nel maggio di quattro anni fa, in un periodo in cui erano ancora in corso le restrizioni per il Covid. Il giovane, oggi 27enne, è comparso come imputato davanti al giudice Ivan Borasi. E’ accusato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale a causa del comportamento avuto nel maggio del 2021. “Vista la sua reazione lo portammo in caserma – ha spiegato un carabiniere chiamato a testimoniare -. Quando lo riaccompagnammo a casa ci chiese scusa”. Probabilmente l’alcol aveva contribuito a scaldare gli animi. Nell’appartamento, infatti, c’erano quattro ospiti e furono trovate molte bottiglie di super alcolici. Il pubblico ministero Paolo Maini ha chiesto una condanna a quattro mesi e dieci giorni. Processo rinviato a giugno, quando prenderà la parola l’avvocato Andrea Bazzani, difensore dell’imputato.
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