Patto Cattolica-Consorzio Piacenza Alimentare: nasce il primo "polo di studi" dell'agroindustria
Redazione Online
|12 anni fa

Sicurezza, innovazione e sostenibilità. Sono queste le tre parole chiave alla base del nuovo patto tra Consorzio Piacenza Alimentare e Università Cattolica, avviato oggi pomeriggio alla presenza di ricercatori e studiosi nella sede dell’Arp. L’obiettivo dell’incontro (oggi con la facoltà di Agraria, l’11 luglio con quella di Economia) è quello di dare vita a un vero e proprio “polo di studio” capace di studiare le problematiche con cui si trovano a convivere oggi le aziende, accentuate dai tempi di crisi. Nuovi mercati, come quello giapponese che dimostra di apprezzare in particolare i vini e i salumi, nuovi prodotti (tra le innovazioni riconosciute anche dal Cibus di Parma, la salsa di pomodoro con olio realizzato dagli stessi semi del pomodoro o il ketchup con aceto ricavato dal pomodoro stesso, “oro rosso” di Piacenza) e tecnologie innovative, capaci ad esempio di concretizzare un “distretto” sempre più accattivante ed efficace, ad esempio procedendo nella strada studiata fino ad oggi del connubio tra vini e salumi piacentini, a conferma di un territorio di sapori, produttori di qualità e veicolo anticrisi: il settore agroalimentare è infatti uno dei pochissimi ad aver retto indenne all’impatto con un trend economico generalmente sfavorevole, come sottolineato dal presidente del Consorzio, Sante Ludovico.
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