Patto fra cittadini e Comune: piccoli lavori, meno tasse. A Piacenza verso i 50 aderenti

Redazione Online
|2 anni fa
Patto fra cittadini e Comune: piccoli lavori, meno tasse. A Piacenza verso i 50 aderenti
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Opere di manutenzione e piccoli lavori di sistemazione realizzati dai cittadini volontari nell’ambito di un ambizioso progetto che vuole dare concretezza a un concetto troppo spesso astratto: il bene comune. Così il “baratto amministrativo” promosso dal Comune di Piacenza diventa tangibile, ad esempio, nel giardino “Baden-Powell” in via Maculani, dove un gruppo di persone si occupa di aprire e chiudere i cancelli, cambiare i sacchetti dell’immondizia e raccogliere le foglie in cambio di uno sconto del 50 per cento sulla Tari, la tassa sui rifiuti.

COS’è IL BARATTO AMMINISTRATIVO

È il principio, infatti, alla base del cosiddetto percorso di “partenariato sociale” varato dall’amministrazione Tarasconi a partire dal luglio 2023. Lo scorso settembre, poi, Palazzo Mercanti ha pubblicato l’avviso per la raccolta delle domande di singoli o gruppi di piacentini che, attraverso la cittadinanza attiva e il volontariato civico, siano interessati a svolgere azioni di manutenzione e cura di spazi pubblici o aree verdi per ottenere, come incentivo, un’agevolazione fiscale nell’anno successivo alla prestazione erogata. Il bilancio è soddisfacente: nella prima fase il Comune ha raccolto 20 domande e, dopo un corso sulla sicurezza, sono stati avviati i lavori di manutenzione, in piccoli gruppi o individualmente, ad esempio la tinteggiatura delle cancellate scolastiche e la cura dei parchi pubblici.

i progetti nel 2024

Il “baratto amministrativo” non si ferma qui. Anzi, le nuove richieste – complice lo sconto del 50 per cento sulla Tari – sono in arrivo. Il Comune prevede altre 30 adesioni in breve tempo. “Nel 2024 – spiega l’assessora alla partecipazione Serena Groppelli – sono già pervenute dieci domande di cittadini interessati al progetto”. L’associazione “Noi di Gerbido, Mortizza e Bosco dei Santi, inoltre, si è fatta portavoce di un percorso autonomo da sviluppare nelle frazioni con il coinvolgimento di sette volontari: il rifacimento della rete esterna della scuola materna di Gerbido e la pulizia dell’ex scuola elementare di Mortizza, oggi sede dell’ambulatorio della Croce Bianca e del seggio elettorale.