"Pena impossibile, chiedo scusa". In carcere per furto e pugno sul naso alla guardia
Redazione Online
|2 anni fa

“Non ho fatto nulla, questa pena mi pare una pena impossibile, chiedo scusa”.
Sono le parole del giovane guineano, lunedì 18 settembre in tribunale davanti alla giudice. L’uomo – accusato di aver rubato generi alimentari in un supermercato e di aver rotto il naso con un pugno ad un addetto alla sorveglianza, poi medicato al pronto soccorso con 20 giorni di prognosi – ha patteggiato due anni e quattro mesi, e al termine dell’udienza è stato accompagnato nella casa circondariale delle Novate.
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