"Pensare contemporaneo": spesi 477mila euro, oltre 5mila a Saviano
Redazione Online
|2 anni fa

Poco più di 5mila euro per Roberto Saviano. Poco meno per Niccolò Fabi. Ecco svelati i cachet per la partecipazione degli ospiti al Festival del pensare contemporaneo. Queste e molte altre voci emergono dal dettaglio delle spese sostenute per l’organizzazione della prima edizione dell’evento che si è tenuto nella nostra città dal 21 al 24 settembre scorsi. Il Festival, dedicato in particolare ai giovani, è stata un’iniziativa fortemente voluta da Comune e Fondazione di Piacenza e Vigevano, insieme a “Rete Cultura Piacenza” (comprende anche Regione Emilia-Romagna, Provincia, Diocesi, Camera di Commercio).
Ed è proprio a quest’ultimo soggetto che Palazzo Mercanti ha inviato nei giorni scorsi la relazione descrittiva delle 135 fatture emesse per spese di comunicazione e inserzioni pubblicitarie, allestimenti e service, prestazioni e servizi offerti da relatori e moderatori, pulizie, pasti e pernottamenti per gli ospiti in ristoranti e hotel. E ancora spese per la cancelleria, per i rifornimenti di bottiglie d’acqua, il vitto dei volontari. Il totale complessivo dell’esborso ammonta a 477.233,83 euro, di questi 30mila sostenuti dal Comune.
Ed è proprio a quest’ultimo soggetto che Palazzo Mercanti ha inviato nei giorni scorsi la relazione descrittiva delle 135 fatture emesse per spese di comunicazione e inserzioni pubblicitarie, allestimenti e service, prestazioni e servizi offerti da relatori e moderatori, pulizie, pasti e pernottamenti per gli ospiti in ristoranti e hotel. E ancora spese per la cancelleria, per i rifornimenti di bottiglie d’acqua, il vitto dei volontari. Il totale complessivo dell’esborso ammonta a 477.233,83 euro, di questi 30mila sostenuti dal Comune.
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