Pensionati rapinati: "Se non apri la cassaforte ti uccidiamo"
Redazione Online
|5 anni fa

“Mi gridavano: se non apri la cassaforte ti uccidiamo, ma io non trovavo le chiavi e quelli continuavano a minacciarmi e picchiarmi”.
È stato un vero e proprio incubo quello vissuto da un pensionato di Castelsangiovanni e dalla moglie, che sabato sera sono stati aggrediti nella loro abitazione, una villetta lungo via Araldi, in zona liceo, da tre sconosciuti. Tre banditi incappucciati, vestiti di nero e armati di pistola, che hanno picchiato il padrone di casa perché non riusciva a trovare le chiavi della cassaforte.
Il pensionato a più riprese è stato strattonato, preso per il collo e ha ricevuto un pugno in pieno volto. Alla fine i malviventi hanno ottenuto quello che volevano, ma si sono dovuti accontentare di oggetti di poco valore.
L’abitazione di via Araldi non è stata l’unica a essere presa di mira sabato sera a Castelsangiovanni. A Poggio Salvini, in tutt’altra parte della città, Alessandro Terzoni si è trovato faccia a faccia con un ladro incappucciato che attorno alle 20 ha tentato di entrare nell’appartamento al primo piano della palazzina dove l’uomo abita insieme alla moglie. Scoperto, il ladro con un gran salto è fuggito.
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