“Per andare a scuola l'autobus non è sicuro”. Le segnalazioni
Redazione Online
|5 anni fa

“Sugli autobus ci sono assembramenti e passeggeri senza mascherine”. Lo vede coi suoi occhi, ogni giorno, lo studente Mirza Toader: “Frequento l’Isii Marconi, prendo l’autobus da Agazzano a Piacenza e mi imbatto in vari problemi che mettono a rischio la prevenzione anti-Covid”. E non è l’unico a dirlo. Il docente del liceo Gioia Matteo Sozzi non sale più sul pullman: “Per la prima volta, quest’anno, ho deciso di non prendere l’autobus per andare a scuola. Il trasporto pubblico presenta troppe criticità per sicurezza e organizzazione, nonostante l’impegno straordinario degli autisti di Seta. Non posso rischiare di contagiare me e chi mi sta attorno”.
Al Cheope il sovraffollamento di certi pullman è facilmente intuibile: negli orari di entrata e uscita delle classi, la fermata è presa d’assedio da decine di giovani (qualcuno senza mascherina). E alcuni ragazzi segnalano il sovraffollamento sulle linee extraurbane di Valtrebbia e Valtidone: “L’altro giorno, per salire sul mezzo – dice un allievo – ci sono stati persino degli spintoni”.
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