Per i profughi due notti in un hotel cittadino prenotate con Booking
Redazione Online
|9 anni fa

Stavolta i profughi arrivano con Booking. Un albergo cittadino nello scorso fine settimana aveva ricevuto via internet una prenotazione per quattro notti in camera doppia.
Ma quando all’hotel si sono trovati di fronte due stranieri appena arrivati a Piacenza dalla Guinea è scoppiato il putiferio. Sono state 36 ore di confusione, quelle trascorse tra domenica pomeriggio e ieri mattina, in cui sono state coinvolte la questura, i carabinieri e la prefettura, culminate con il trasferimento ad altra sede dei due immigrati.
Ma quando all’hotel si sono trovati di fronte due stranieri appena arrivati a Piacenza dalla Guinea è scoppiato il putiferio. Sono state 36 ore di confusione, quelle trascorse tra domenica pomeriggio e ieri mattina, in cui sono state coinvolte la questura, i carabinieri e la prefettura, culminate con il trasferimento ad altra sede dei due immigrati.
Una vicenda che ha visto opposte da una parte l’Asp Città di Piacenza e l’Ippogrifo (rispettivamente l’azienda che ha la convenzione con la prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi e la cooperativa sociale cui è stato affidato il servizio dopo essersi aggiudicato il bando europeo) i quali, per ovviare all’improvvisa emergenza di un appartamento senza luce e gas, hanno pensato alla prenotazione on line come soluzione-tampone; dall’altra parte, la titolare dell’hotel piacentino, che due anni fa aveva deciso di non ospitare i richiedenti asilo, ritenendo la propria struttura non idonea e che si è trovata spiazzata di fronte alla richiesta.
Dopo due notti passati in albergo, il responsabile dell’Ippogrifo ha pagato il conto e ha trasferito i profughi altrove.
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