Pesca di professione, divieti scaduti. I timori delle associazioni
Redazione Online
|10 anni fa

Dal 31 dicembre nel Piacentino è scaduto il divieto di praticare la pesca di professione lungo il Po. La commissione ittica che si è riunita di recente ha chiesto una proroga del provvedimento di altri sei mesi, ma la firma definitiva non è ancora arrivata, perché le competenze in materia sono passate alla Regione. Con tutta probabilità sarà questione di giorni, ma nel frattempo le associazioni dei pescatori che si riuniscono alla “Tana di Roncarolo”, non nascondono i loro timori. Erano stati loro infatti a chiedere insistentemente l’ordinanza, preoccupati per gli eccessivi prelievi di pesci che a loro avviso compromettevano l’ecosistema ittico. Secondo le loro testimonianze il numero considerevole di pescatori che proveniva da altre zone dell’Italia e dall’estero aveva creato anche situazioni di pericolo, con le eliche delle loro imbarcazioni che rischiavano di imbattersi nelle reti non adeguatamente segnalate. Non da ultimo, complice l’eccessiva affluenza, nella zona si erano verificati dei furti di motori.
L’auspicio è quindi che l’ordinanza venga rinnovata al più presto, ma anche che i territori vicini facciano qualcosa: in provincia di Lodi e Cremona infatti queste limitazioni non sono in vigore. Basta spostarsi quindi di qualche centinaia di metri per poter gettare tranquillamente le reti.
L’auspicio è quindi che l’ordinanza venga rinnovata al più presto, ma anche che i territori vicini facciano qualcosa: in provincia di Lodi e Cremona infatti queste limitazioni non sono in vigore. Basta spostarsi quindi di qualche centinaia di metri per poter gettare tranquillamente le reti.
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