Peste suina, due cinghiali positivi a Gavi. Maloberti: "Punto di non ritorno"
Redazione Online
|2 anni fa

Dopo la carcassa trovata a Pizzonero di Ottone, altri due cinghiali cacciati sono risultati positivi alla peste suina africana, questa volta tra i territori di Coli e Bobbio, a Gavi.
“Sono comuni ad oggi ancora inseriti in zona di restrizione 1 (zona ove, rispettando le norme di biosicurezza, è possibile cacciare e consumare le carni di cinghiale), ma con questo ritrovamento si è giunti ad un punto di svolta oserei dire di non ritorno, con l’ingresso della malattia nel cuore della montagna piacentina”, spiega il consigliere provinciale Giampaolo Maloberti.
Nella seduta di consiglio di oggi pomeriggio, Maloberti ha aggiunto dai banchi della maggioranza: “La Regione provvederà immediatamente alla chiusura della caccia al cinghiale anche nei comuni non coinvolti oggi in restrizione 1 (Farini, Coli, Bobbio, Alta Val Tidone) e nei comuni di Bettola e Travo, che non erano ancora interessati”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

