Piacenza, minorenne con un coltello fermato dalla polizia alla stazione: denunciato, multa fino a mille euro per la madre
Il ragazzo era senza documenti e ha consegnato spontaneamente l'arma agli agenti. Per la madre scatta la sanzione prevista dal nuovo Decreto Sicurezza 2026
Redazione Online
|2 ore fa

n minorenne sorpreso con un coltello svizzero nella zona della stazione ferroviaria di Piacenza è stato denunciato dalla polizia. Ma a rischiare una sanzione è anche la madre, che dovrà pagare una multa compresa tra 200 e mille euro, come previsto dalle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Sicurezza 2026.
L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, durante un servizio di controllo del territorio effettuato dagli agenti della Squadra Volante.
Senza documenti, consegna spontaneamente il coltello
I poliziotti hanno fermato due persone per un controllo nella zona della stazione. Uno dei due, risultato essere minorenne, era sprovvisto di documenti di identificazione ed è stato quindi accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti.
Prima di salire sulla volante, tuttavia, il ragazzo ha consegnato spontaneamente agli agenti un coltellino svizzero dotato di diverse lame, che aveva con sé.
Una volta arrivato in Questura, il giovane è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici per accertarne l'identità e successivamente denunciato a piede libero per la violazione della normativa sul porto di armi e oggetti atti a offendere.
Il nuovo Decreto Sicurezza: sanzione anche per la madre
Al termine degli accertamenti, il minorenne è stato riaffidato alla madre. Nei confronti della donna verrà applicata una sanzione amministrativa da 200 a mille euro, prevista dall'articolo 4-ter della legge 110 del 1975, introdotto dal Decreto Sicurezza 2026.
La nuova disposizione prevede infatti una responsabilità amministrativa a carico dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale quando un minore di 18 anni commette reati legati al porto abusivo di armi o strumenti atti a offendere.
Il provvedimento nei confronti del ragazzo è di natura penale, mentre quello previsto per la madre è una sanzione amministrativa.

