«Piante e vegetazione lungo la ferrovia, sono pericolose e da tagliare»
Ordinanza della sindaca che impone lavori ai proprietari di alcune aree limitrofe ai binari
Redazione Online
|10 mesi fa

Con un’ordinanza urgente, ila sindaca Katia Tarasconi impone ai proprietari di terreni confinanti con le linee ferroviarie il taglio di rami, arbusti e alberi che rappresentano un potenziale pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione ferroviaria. Il provvedimento fa seguito alla nota di RFI – Rete Ferroviaria Italiana, che ha segnalato la presenza di vegetazione cresciuta a distanza non conforme rispetto ai binari e l’assenza di adeguate fasce di rispetto libere da materiale combustibile.
Secondo quanto previsto dagli articoli 52 e 55 del dpr 753/1980, è infatti vietato far crescere piante a meno di sei metri dalla più vicina rotaia (o meno, in caso di siepi basse), e la distanza sale fino a cinquanta metri nel caso di aree boscate. L’ordinanza obbliga i proprietari, possessori o detentori di aree adiacenti alla ferrovia a rimuovere tempestivamente la vegetazione pericolosa, mantenere liberi i terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario da foglie secche, erbe, covoni o materiali infiammabili, e ad arature protettive larghe almeno cinque metri attorno ai campi mietuti.
L’intervento, che potrà avvenire solo previo parere favorevole di Rfi e nel rispetto di eventuali vincoli paesaggistici, è considerato urgente e di pubblica utilità, anche in funzione preventiva rispetto al rischio incendi. Il Comune ricorda infine che il mancato rispetto delle distanze e la mancata manutenzione possono comportare conseguenze gravi: dalla caduta di rami sui binari al rischio di interruzione del servizio ferroviario e propagazione degli incendi.
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