"Picchiata, minacciata e costretta ad abortire": condannato a due anni
Redazione Online
|4 anni fa

Lui nega i pugni, i calci e le minacce col coltello. Ma il giudice ha creduto alla versione della giovane ex compagna, che lo aveva denunciato perché vittima di continue violenze fisiche e psicologiche.
Così un 26enne è stato condannato a due anni di reclusione con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di una coetanea con la quale nel 2019 aveva convissuto in un paese della Bassa piacentina.
Secondo il racconto della donna, l’imputato avrebbe costretto per due volte la compagna ad abortire. Accuse che l’imputato respinge.
Così un 26enne è stato condannato a due anni di reclusione con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di una coetanea con la quale nel 2019 aveva convissuto in un paese della Bassa piacentina.
Secondo il racconto della donna, l’imputato avrebbe costretto per due volte la compagna ad abortire. Accuse che l’imputato respinge.
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