Poca acqua nel Po: sospeso il taxi fluviale di Soprarivo per i pellegrini della Francigena
Redazione Online
|3 anni fa

Sospeso il trasporto dei pellegrini della via Francigena al Guado di Sigerico, sul fiume Po. A causa dell’estrema siccità, alto il rischio di restare incagliati o di danneggiare l’imbarcazione. Una decisione che non era mai stata presa dal 1998, da quando venne istituito il “taxi fluviale” a Soprarivo di Calendasco.
La scelta di tirare i remi in barca – è il caso di dirlo – è arrivata nel weekend appena trascorso, quando il traghettatore Danilo Parisi ha accompagnato gli ultimi pellegrini dalla sponda lodigiana di Corte Sant’Andrea fino a Soprarivo. Poi la decisione, più rassegnata che dolorosa, di sospendere il servizio comunale: anche per una barca di pochi posti, schivare i “sabbioni” sotto al pelo dell’acqua diventa sempre più complicato e anche nel canale navigabile si rischia di incrociare pericolosi tronchi o detriti. “Per non mettere a repentaglio la nuova barca, si è scelto di interrompere il guado sulla via Francigena” sottolinea il sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi.
L’Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po sta tenendo monitorata la situazione e proprio alcuni giorni fa, il 17 giugno, ha emanato un avviso per sconsigliare la navigazione a motore sul grande fiume per condizioni di scarsa sicurezza. «A causa della perdurante siccità – sottolineano da Aipo – anche all’interno del canale navigabile sono presenti tratti con fondali al di sotto dei 50 centimetri, con tendenza ad ulteriore decrescita”.

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