Ponte Lenzino, ispezione dei carabinieri sommozzatori
Redazione Online
|5 anni fa

Sopralluogo al ponte Lenzino da parte dei carabinieri del Centro Nuclei Subacquei di Genova Voltri, nella mattinata di martedì 20 ottobre, accompagnati dai militari dell’Arma della Compagnia di Bobbio che stanno svolgendo le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Piacenza e coordinate dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo.
La Procura, che inizialmente aveva aperto un’indagine conoscitiva, poi ha ipotizzato il reato contro ignoti di crollo colposo. Il manufatto, perciò, era stato posto sotto sequestro già la sera stessa del 3 ottobre. Gli ultimi controlli erano stati eseguiti pochi mesi prima da parte di Anas che ha la competenza sulla statale 45.
Una delle ipotesi è che il cedimento della struttura potrebbe essere stato causato da una voragine alla base del pilone collassato, e l’attenzione dei sommozzatori si sarebbe concentrata anche in quell’area.
Presente anche un esperto dell’ufficio tecnico dell’ingegnere piacentino Stefano Rossi a cui è stato affidato l’incarico di una perizia tecnica sulle possibili cause del crollo.
I carabinieri del nucleo subacquei di Genova, preparati all’utilizzo di sofisticate procedure e all’utilizzo di apparecchiature di nuova generazione, ha eseguito indagini tecniche con riprese video e compiuto alcune analisi.
La Procura, che inizialmente aveva aperto un’indagine conoscitiva, poi ha ipotizzato il reato contro ignoti di crollo colposo. Il manufatto, perciò, era stato posto sotto sequestro già la sera stessa del 3 ottobre. Gli ultimi controlli erano stati eseguiti pochi mesi prima da parte di Anas che ha la competenza sulla statale 45.
Una delle ipotesi è che il cedimento della struttura potrebbe essere stato causato da una voragine alla base del pilone collassato, e l’attenzione dei sommozzatori si sarebbe concentrata anche in quell’area.
Presente anche un esperto dell’ufficio tecnico dell’ingegnere piacentino Stefano Rossi a cui è stato affidato l’incarico di una perizia tecnica sulle possibili cause del crollo.
I carabinieri del nucleo subacquei di Genova, preparati all’utilizzo di sofisticate procedure e all’utilizzo di apparecchiature di nuova generazione, ha eseguito indagini tecniche con riprese video e compiuto alcune analisi.
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