Presidi: "Ritardi nei fondi per il personale Covid". Alcuni bidelli: "Stipendi non pagati"
Redazione Online
|4 anni fa

“Lavoro ogni giorno, eppure non ricevo lo stipendio da due mesi”. È lo sfogo di una bidella di un istituto scolastico piacentino: una dei tanti operatori Ata assunti in periodo di pandemia, grazie ai fondi Covid, con contratti in scadenza alla fine di dicembre. “Come me – segnala alla nostra redazione – anche altri miei colleghi non sono stati retribuiti a ottobre e novembre”. Il problema, in effetti, è traversale: riguarda scuole di ogni ordine e grado. Lo conferma Adriana Santoro, preside dell’Isii Marconi in via IV Novembre: “Le risorse aggiuntive non vengono erogate con regolarità dal ministero, perciò la corresponsione degli stipendi al personale integrativo rischia di non essere costante. Ci è stato comunicato che i ritardi accumulati saranno sanati a dicembre, speriamo che sia davvero così”.
“Chi lavora deve essere pagato, ma ci sono purtroppo situazioni arretrate – interviene Alberto Mariani, preside dell’istituto medio Dante in via Piatti -. Il personale è molto paziente e svolge ugualmente la propria attività. Ma i fondi per pagare gli operatori sono urgenti, peraltro in periodo di festività”.
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