Pubblica Val Vezzeno, «Per i 40 anni un'ambulanza che sa di futuro»

Dopo la nuova sede di proprietà e l'arrivo dell'ambulanza numero 7 adesso il focus dell'associazione si sposta sul reclutamento di nuovi volontari

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|2 ore fa
L'inaugurazione della nuova ambulanza della Pubblica assistenza Val Vezzeno - Foto di Renzo Oroboncoidi
L'inaugurazione della nuova ambulanza della Pubblica assistenza Val Vezzeno - Foto di Renzo Oroboncoidi
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«Un regalo dal sapore di futuro». La Pubblica Assistenza Val Vezzeno ha inaugurato la nuova ambulanza, in occasione dei festeggiamenti per il quarantesimo anno di attività. Quarant’anni di servizio, solidarietà e presenza costante sul territorio comunale di Gropparello. «Un traguardo straordinario – precisa il coordinatore provinciale di Anpas Paolo Rebecchi -, straordinario perché si nota l’attaccamento al nostro volontariato. Una storia lunga e importante quella rappresentata dalla Pubblica Val Vezzeno che rappresenta un presidio fondamentale per la comunità che vive tra queste colline».
Quella di domenica è stata una giornata di festa e di emozioni, condivisa con le consorelle Anpas, i rappresentanti del 118, dell’Ausl di Piacenza, i soci fondatori, le autorità e le numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio. Una grande famiglia riunita attorno ai valori che da quattro decenni rappresentano l’anima della Pubblica Assistenza: altruismo, disponibilità e impegno verso il prossimo. «Solo chi ha un familiare con difficoltà o problemi di salute riesce capire cosa vuole dire poter contare su un presidio di questo valore – prosegue Rebecchi -. Servizi di questo calibro mantengono in vita le nostre vallate» .
L’inaugurazione della nuova ambulanza - alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti della Banca di Piacenza per aver contribuito all'acquisto del mezzo - ha assunto un significato particolare proprio perché avvenuta nell’anno del quarantesimo anniversario. Un mezzo nuovo che non rappresenta soltanto un investimento tecnologico, ma il simbolo – legato all’inaugurazione della sede di proprietà neanche due anni fa - della volontà di continuare a crescere e a garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni della popolazione, senza perdere il legame con le proprie radici.
Radici che affondano nel 1986. A ricordarlo è il socio fondatore Giuseppe Maggi, che ha ripercorso le circostanze che permisero la nascita dell’associazione: «Determinante fu il rapporto tra il compianto Pietro Gatti e i vertici della Pubblica Assistenza di Fiorenzuola, che promisero di donare il primo mezzo qualora a Gropparello fosse nata una nuova pubblica assistenza – le sue parole -. Attorno a quell’idea si raccolse un gruppo di cittadini che, nello studio del notaio Pietro Fermi, firmò l’atto costitutivo della Pubblica Assistenza Val Vezzeno». «Avere una nuova ambulanza con caratteristiche all’avanguardia permetterà ai volontari e ai dipendenti della Pubblica di garantire un servizio ancora migliore nei confronti dei cittadini» l’intervento di Roberta Barbieri, dirigente delle Professioni Sanitarie del Dipartimento Emergenza-Urgenza dell’Ausl di Piacenza.
Ma il futuro non dipende soltanto dai mezzi. Durante la celebrazione è stato lanciato anche un appello alla comunità affinché nuove persone scelgano la strada del volontariato. «Abbiamo bisogno di far crescere la nostra piccola grande famiglia – affermano i volontari – con nuove energie e nuove idee per continuare un’avventura iniziata nel 1986 grazie alla lungimiranza dei soci fondatori». «Siamo fieri e orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in questi anni – evidenzia il presidente della Pubblica Val Vezzeno Stefano Bozzini -, la nuova sede, l'incremento di ore a servizio della comunità e adesso la nuova ambulanza sono tutti risultati che sarebbe stato impossibile raggiungere senza i nostri volontari. A loro va il ringraziamento più grande». Grande emozione anche per l’ex presidente Federico Sartori che continua quotidianamente la sua opera di volontariato all'interno dell’associazione: «Ho avuto il previlegio di collaborare e crescere al fianco di persone straordinarie che nel tempo hanno dato tanto alla Pubblica – le sue parole -. Abbiamo dovuto dire addio a diversi amici, ma quello che hanno fatto per noi e per il nostro territorio lo porteremo sempre nel cuore. Adesso l’augurio è che nuovi volontari ci aiutino a portare avanti questa mission. La nostra famiglia deve continuare a crescere».
All’inaugurazione dell’ambulanza numero 7, anche il sindaco di Gropparello Armando Piazza: «La Pubblica rappresenta un presidio fondamentale per l’intero territorio – le sue parole -. Non bisogna mai dare per scontato l’impegno portato avanti da volontari e dipendenti di questa realtà. Il loro è un esempio da tramandare di generazione in generazione».
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