Pubbliche assistenze, l'allarme dei volontari: «Aggressioni durante i soccorsi, esigiamo rispetto»

In provincia undici pubbliche assistenze. Rebecchi denuncia i rischi per gli equipaggi e annuncia un corso sulla sicurezza. La testimonianza di un volontario da 25 anni.

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|2 ore fa
ANPAS
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Undici pubbliche assistenze nel Piacentino, impegnate ogni giorno tra emergenze, trasporti sanitari e sostegno alle persone fragili. La Giornata nazionale Anpas è stata l’occasione per raccontare il valore del volontariato, ma anche i rischi affrontati da chi presta soccorso.
In Italia operano oltre 900 pubbliche assistenze, con circa mezzo milione di soci, ricorda Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale Anpas e componente del direttivo nazionale. Nel Piacentino le sedi operative sono più numerose delle undici associazioni, attive anche nel trasporto di sangue e pazienti in dialisi.
Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale Anpas
Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale Anpas
«Esigiamo rispetto», avverte Rebecchi, denunciando il rischio di aggressioni ai soccorritori durante gli interventi. Per questo nelle prossime settimane a Piacenza si terrà un corso Opa (Observation, Prevention, Action) dedicato alla sicurezza degli equipaggi.
Massimiliano Groppi, volontario da 25 anni
Massimiliano Groppi, volontario da 25 anni
Il volto di questo impegno è anche Massimiliano Groppi, 56 anni, volontario da 25. «La soddisfazione più grande è aiutare chi ha bisogno». E ancora: «Il piacere più grande è quando aiuti qualcuno e quella persona ti dice “grazie”». Il suo appello è rivolto soprattutto ai giovani: «Il volontariato non ha età».

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