Quando donare è una questione di famiglia, la storia di Vincenzo ed Elena
Redazione Online
|2 anni fa

Lei non era ancora nata quando lo zio si presentava le prime volte nella sede dell’Avis di Gropparello. Oggi, a distanza di qualche anno, il suo obiettivo è raggiungere il lodevole numero di donazioni effettuate da quello che definisce “un ottimo esempio da seguire” e contribuire a dare un futuro alla sezione attiva nel capoluogo della Val Vezzeno. Lei è Elena Carini e, appena diciottenne, ha deciso di iscriversi all’Avis. Lui, lo zio, è Vincenzo Iudicello, di anni ne ha qualcuno in più e da quando si è iscritto nel 1991 ha portato a termine ben 85 donazioni.
Zio e nipote saranno uno al fianco dell’altra domenica a festeggiare, insieme all’intera comunità, i cinquant’anni della sezione gropparellese di Avis. Un’occasione per rimarcare l’importanza di un gesto che, senza nessuna retorica, può salvare davvero la vita. “Un’esperienza che consiglio a tutti, non solo ai giovani – commenta Iudicello -. Ognuno di noi può fare la sua parte”. “Bisogna informarsi, per questo cerco sempre di parlarne con i miei coetanei – conclude Elena -, chiunque nel proprio piccolo può contribuire ad aiutare chi ha bisogno, un piccolo gesto che però ha una grande forza”.
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