Rapine, minacce e spaccio: banda a processo dopo 10 anni, udienza rinviata
Redazione Online
|1 anno fa

Una gang composta da una decina di persone fra marocchini, tunisini e un piacentino è finita davanti ai giudici con l’accusa di aver accoltellato e rapinato passanti, per aver avuto rapporti con prostitute per poi rapinarle puntando loro coltelli alla gola. Tra le altre accuse anche spaccio e minacce varie.
RAPINE AVVENUTE NEL 2014
I fatti di questo procedimento erano avvenuti a Piacenza nell’ormai lontano 2014. Ieri, 16 luglio, avrebbe dovuto cominciare il dibattimento ma a causa dell’assenza dei quattro testimoni previsti, l’udienza è stata rinviata al 4 marzo del 2025.
Ieri avrebbero dovuto testimoniare due donne sudamericane rapinate, ma una pare sia stata sottoposta a foglio di via tempo fa e non si è vista, l’altra è risultata irreperibile, il terzo testimone al momento nel carcere di Marassi di Genova non ha potuto presentarsi in quanto vi è stato un problema con il suo trasferimento a Piacenza. Il quarto testimone invece non si è presentato.
Sei gli imputati a cui ne vanno aggiunto altri quattro (tre marocchini e un tunisino all’epoca dei fatti minorenni e di loro si è occupato il tribunale dei minori di Bologna in altro procedimento).
Il processo si è svolto davanti al collegio giudicante composto da Stefano Brusati, Federico Baita e Anna Freschi. Il pm Ornella Chicca, gli avvocati difensori: Grazia Petrelli foro Bologna, Andrea Bazzani, Emanuele Solari, Maria Paola Longinotti, Monica Malchiodi, Alida Liardo.
Gli imputati sono accusati a vario titolo di aver preso appuntamento con due prostitute sudamericane che ricevevano in casa, di aver consumato rapporti sessuali e dopo aver fatto i propri comodi di aver puntato il coltello alla gola alle malcapitate rapinandole. Una di mille euro cinque cellulari, un computer, una borsetta griffata, un orologio di marca, quattro anelli d’oro e l’altra di averla rapinata di 185 euro e tre cellulari.
RAPINE AD AUTOMOBILISTI E PASSANTI
La banda in quel 2014 è inoltre accusata di aver fermato un’automobile con a bordo un piacentino sullo stradone Farnese, di averlo costretto a scendere dal veicolo e di averlo percosso e ferito al volto con un cacciavite. I componenti della banda sono anche accusati di aver costretto il malcapitato a consegnare il suo telefono.
La banda è inoltre accusata di aver aggredito uno straniero in piazza Sant’Antonino, e di averlo spintonato sotto ai portici del teatro, circondato e averlo percosso, accoltellato alle braccia e rapinato del cellulare.
Al malcapitato era stato intimato che avrebbe dovuto consegnare il giorno seguente in piazza Cavalli 20 euro, somma e modalità di esecuzione del fatto lascerebbero suppore un mancato pagamento di una dose di droga.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
«Accogliamo chi prega ma siamo anche sarte, tagliamo e cuciamo»
3.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
4.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro

