Rdb, preoccupazione per le Terrecotte: coinvolti 30 lavoratori
Redazione Online
|11 anni fa

Forte preoccupazione per le sorti delle fabbriche gemelle del mattone, le Terrecotte di Borgonovo e Cadeo. Il sospiro di sollievo per la Rdb spa (che comprende Valmontana di Monticelli) non basta a far dimenticare le sorti profondamente incerte degli stabilimenti dopo la mancata proroga della procedura di amministrazione straordinaria per questi due siti produttivi.
A Borgonovo i circa 30 lavoratori delle Terrecotte si sono trovati stamattina del tutto disorientati e delusi.
“L’incontro dell’8 al Ministero assume ora più che mai assoluta rilevanza – commenta Marco Carini della Cgil -. Nel frattempo sollecitiamo le istituzioni: chiediamo che partecipino all’incontro al Ministero.Tutto il territorio deve farsi carico di questa situazione”.
I rappresentanti delle amministrazioni comunali di Borgonovo e Cadeo ribadiscono il loro fermo no all’ipotesi – oggi realtà – di uno spezzatino del gruppo.
A Borgonovo i circa 30 lavoratori delle Terrecotte si sono trovati stamattina del tutto disorientati e delusi.
“L’incontro dell’8 al Ministero assume ora più che mai assoluta rilevanza – commenta Marco Carini della Cgil -. Nel frattempo sollecitiamo le istituzioni: chiediamo che partecipino all’incontro al Ministero.Tutto il territorio deve farsi carico di questa situazione”.
I rappresentanti delle amministrazioni comunali di Borgonovo e Cadeo ribadiscono il loro fermo no all’ipotesi – oggi realtà – di uno spezzatino del gruppo.
NOTIZIA DELLE 7 – È stata prorogata fino al 31 agosto la procedura di amministrazione straordinaria della Rdb spa di Pontenure. Rigettata, invece, la richiesta per le Terrecotte di Borgonovo e Cadeo. Per la prima si apre la strada della vendita; per le seconde, il fallimento. Così ha deciso il Tribunale, con i giudici Marina Marchetti, Maurizio Boselli e Giuseppe Bersani, riuniti in via del Consiglio.
La notizia della mancata proroga dell’amministrazione straordinaria alle Terrecotte di Cadeo e Borgonovo è molto difficile da accettare per il sindacato. “Un vero peccato, aspettiamo l’incontro di martedì al Ministero perché vogliamo capire cosa succederà – spiega Paolo Mario Carrera della Cisl -. Entro la fine di agosto, probabilmente, si sarebbe trovato un acquirente, salvando circa 30 lavoratori. Cosa cambiava concedere ancora un margine di tempo? Lo stabilimento sta lavorando”.
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