Reddito di cittadinanza, 7% sono "furbetti". Sanzioni e sospensioni
Redazione Online
|3 anni fa

Dichiarazioni irregolari sul numero di componenti del nucleo famigliare oppure sul possesso dei requisiti di residenza. Sono queste le incongruenze più comunemente riscontrate dal gruppo di lavoro del Comune controllando le pratiche di chi beneficia il reddito di cittadinanza. Anomalie che danno origine a sanzioni e sospensioni dell’erogazione dell’assegno. Una quota, quella dei furbetti, che si attesta intorno al 7% del totale dei percettori, che su base provinciale sono circa 1.500 di cui 392 nel comune capoluogo. Sono vari i controlli in capo ai Comuni, previsti dalla normativa, sulle domande di Reddito di Cittadinanza. Com’è noto, è possibile richiedere il Reddito di cittadinanza solo dopo aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo e se si soddisfano alcuni requisiti rispetto all’eventuale possesso di permesso di soggiorno.
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