Respinto il ricorso di un operaio lasciato a casa, giudice del lavoro: "Licenziamento legittimo". Stabilito anche danno di immagine per l'ente

Redazione Online
|7 anni fa
Respinto il ricorso di un operaio lasciato a casa, giudice del lavoro: "Licenziamento legittimo". Stabilito anche danno di immagine per l'ente
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Il licenziamento recita la sentenza, risulta “legittimo in quanto idoneo a ledere il vincolo fiduciario intercorrente tra le parti del rapporto di lavoro e proporzionato. La legittimità e la proporzionalità della misura espulsiva adottata – prosegue il testo – sono desumibili dalla pluralità dei fatti contestati e dalla completa istruttoria svolta dall’ente resistente prima di procedere all’irrogazione della massima sanzione espulsiva”, con ciò, in particolare, rilevando lo scrupolo posto nell’istruttoria dall’Upd del Comune, prima di procedere alla massima sanzione espulsiva.
Il Tribunale infine, nel respingere il ricorso e condannando il dipendente a rifondere le spese legali sostenute dal Comune, ha stabilito anche il danno all’immagine subito dall’ente, sul quale ha aperto un fascicolo la Corte dei Conti. Il caso del dipendente, che rappresenta uno dei primi esempi di applicazione della riforma Madia del 2016 sull’assenteismo nel pubblico impiego in tema di falsa attestazione della presenza in servizio, è  in attesa sul fronte della giustizia penale.