Resta sul set poche ore, poi risulta positivo: tutta la troupe in isolamento
Redazione Online
|5 anni fa

La produzione del film “Il mostro della cripta”, in corso di realizzazione a Bobbio, si è momentaneamente fermata a causa di un caso di positività da Covid 19. Il maltempo di questi giorni avrebbe comunque rallentato le riprese, ma la troupe e gli attori sono stati messi in isolamento almeno fino all’esito dei nuovi tamponi, effettuati nella mattinata di oggi, lunedì 3 agosto. Se non ci saranno altri casi, il lavoro potrà riprendere regolarmente.
Il mondo del cinema è soggetto a rigidi protocolli e proprio grazie alle disposizioni anti-contagio nel fine settimana è stato scoperto un ragazzo positivo al Coronavirus, totalmente asintomatico. Si tratta di un giovane proveniente dal Veneto, che è stato impegnato sul set solo poche ore. Le regole prevedevano che, come tutti i nuovi arrivati, si sottoponesse al tampone, il cui esito positivo è arrivato quando lo stesso ragazzo era già ripartito. Lui sta bene, ma per i circa 40 colleghi rimasti a Bobbio è scattato il protocollo che prevede isolamento e nuovi tamponi, di cui si attende l’esito.
Il mondo del cinema è soggetto a rigidi protocolli e proprio grazie alle disposizioni anti-contagio nel fine settimana è stato scoperto un ragazzo positivo al Coronavirus, totalmente asintomatico. Si tratta di un giovane proveniente dal Veneto, che è stato impegnato sul set solo poche ore. Le regole prevedevano che, come tutti i nuovi arrivati, si sottoponesse al tampone, il cui esito positivo è arrivato quando lo stesso ragazzo era già ripartito. Lui sta bene, ma per i circa 40 colleghi rimasti a Bobbio è scattato il protocollo che prevede isolamento e nuovi tamponi, di cui si attende l’esito.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

