Ridurre il rischio sismico: all'università Cattolica lavori per 500mila euro
Redazione Online
|9 anni fa

Lavori per 500mila euro all’università Cattolica di Piacenza con l’obiettivo di ridurre il rischio sismico. Negli ultimi due anni, durante il mese di agosto, la sede dell’ateneo è stata interessata da un importante intervento che ha comportato l’utilizzo di circa 1.400 organi metallici per fissare tra di loro le componenti di prefabbricato.
Il direttore della sede Mauro Balordi spiega a Telelibertà le motivazioni del cantiere: “L’analisi sugli edifici aveva infatti evidenziato una potenziale criticità nei punti di connessioni delle travi di prefabbricato, carenza che causò, nel terremoto del 2012 che ha colpito la nostra Regione, il crollo di molte strutture prefabbricate. Se la trave, infatti, è semplicemente appoggiata, in presenza di oscillazione da terremoto, rischia di crollare”.
Balordi precisa che i lavori non erano obbligatori, perché Piacenza è in una zona a basso rischio “ma – afferma – abbiamo deciso di procedere perché ospitiamo circa duemila studenti e quindi la responsabilità legata alla loro incolumità è elevata”.
Il direttore della sede Mauro Balordi spiega a Telelibertà le motivazioni del cantiere: “L’analisi sugli edifici aveva infatti evidenziato una potenziale criticità nei punti di connessioni delle travi di prefabbricato, carenza che causò, nel terremoto del 2012 che ha colpito la nostra Regione, il crollo di molte strutture prefabbricate. Se la trave, infatti, è semplicemente appoggiata, in presenza di oscillazione da terremoto, rischia di crollare”.
Balordi precisa che i lavori non erano obbligatori, perché Piacenza è in una zona a basso rischio “ma – afferma – abbiamo deciso di procedere perché ospitiamo circa duemila studenti e quindi la responsabilità legata alla loro incolumità è elevata”.

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