Rientro a scuola: "In classe mediatori per tradurre le norme igieniche"
Redazione Online
|5 anni fa

Una “squadra” di mediatori culturali direttamente in cattedra, per tradurre le norme anti-Covid a tutti gli studenti stranieri: lavare le mani, indossare la mascherina, mantenere un metro di distanza e non solo. È questa la strategia ideata dal Cpia di Piacenza, il centro per l’istruzione degli adulti, in vista del rientro a scuola del 14 settembre: “Coinvolgeremo questi professionisti – spiega la dirigente Manuela Bruschini – per trasmettere a tutti gli allievi, in maniera comprensibile, le regole a cui attenersi per evitare la diffusione del Coronavirus”.
L’istituto scolastico è formato da sei sedi in città e provincia (tra Piacenza, Castelsangiovanni, Fiorenzuola e il carcere) con oltre un migliaio di iscritti: “Il Cpia ha una popolazione scolastica composta perlopiù da adulti, dai sedici anni in su – prosegue la preside – una categoria potenzialmente più a rischio-contagio da Covid. Nelle nostre aule, dunque, l’attenzione dovrà essere massima. Molti studenti stranieri, soprattutto quelli immigrati da poco tempo, sono scarsamente alfabetizzati e non parlano per nulla l’italiano. Ecco, da qui potrebbero sorgere alcune difficoltà nella condivisione delle norme anti-Coronavirus all’interno dei nostri istituti di città e provincia. Si è quindi deciso di investire sulla comunicazione multilinguistica per diffondere le misure di prevenzione sanitaria». In concreto: “Il Cpia avrà la modulistica e i cartelli in più lingue, nonché i mediatori culturali nelle classi”.
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