Riqualificazione capannone “Rita Atria”, lezioni del Nicolini e nuovi impianti
Redazione Online
|5 anni fa

Nel 25esimo anniversario della legge 109 del 1996 sul riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla mafia, il Comune di Calendasco avvia un’importante collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza, legata al recupero del capannone confiscato alla mafia “Rita Atria”: ogni sabato pomeriggio, fino a giugno, la classe di percussioni diretta da Loris Stefanuto si ritroverà negli ampi locali dell’immobile appartenuto alla criminalità organizzata per svolgere lezione, suonare e preparare il saggio conclusivo.
Inoltre, saranno presto avviati – per un somma di 117mila euro finanziati quasi totalmente dalla Regione – i lavori di riqualificazione dell’immobile di Ponte Trebbia, progettati dall’ufficio tecnico di Acer. Oltre all’efficientamento energetico della struttura, con la sostituzione della caldaia e degli infissi, sarà realizzata una nuova cucina con annesso portico nell’area esterna, demolendo un fabbricato che ospita un deposito: una struttura, dotata anche di bagno per disabili, che potrà essere utilizzata per eventi e feste al capannone, non appena la pandemia lo consentirà.

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