Salvato dopo l'arresto cardiaco: "Grazie a un angelo e al defibrillatore"
Redazione Online
|7 anni fa

“Sonoritornato a vivere
grazie a unangelo custode
e alla rete deidefibrillatori
“.
Massimo Bergonzi
un mese fa harischiato di morire
per un arresto cardiaco che lo ha colto sulla porta dello studio dove lavora come odontotecnico. Ora è tornato a casa, dopo un mese di cure, ma non dimentica il giovane medico Alessandro Dacrema
(che per lui è un angelo e che per primo gli ha praticato il massaggio cardiaco in strada) né l’importanza dei defibrillatori, grazie a cui il suo cuore è tornato a battere. Il 60enne odontotecnico ringrazia anche tutti i medici e infermieri che lo hanno riportato alla vita.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

