Scuola, voti sì o voti no? Dibattito aperto. Pubblicata l'esperienza del Respighi
Redazione Online
|2 anni fa

Voti a scuola sì o voti a scuola basta? Voti usati come clave oppure utili strumenti di giudizio? O, al contrario, meglio le valutazioni, dando un colpo di spugna terminale (ma per legge sono dovuti, almeno le pagelle) a quei numeri che un po’ a tutti ci hanno levato il sonno? O le valutazioni rischiano di non fornire un quadro puntuale dello stato di avanzamento del singolo, della serie “parole, parole, parole”?
“Alla fine, alle udienze, al professore che mi sta parlando, chiedo sempre: scusi, ma mio figlio che voto ha sul registro?”, dice una mamma. Pragmatiche consuetudini dure a farsi da parte. Ma intanto il dibattito è già decollato. Al Volta di Castel San Giovanni il liceo quadriennale e il professionale hanno abolito i voti durante l’anno e la pregressa esperienza del Respighi è entrata in una ricerca appena pubblicata da Mondadori Università dal titolo “Oltre il voto”.
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