Sequestrati duemila capi di abbigliamento contraffatti, commerciante denunciato

Redazione Online
|3 anni fa
Sequestrati duemila capi di abbigliamento contraffatti, commerciante denunciato
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La Guardia di finanza di Piacenza ha sequestrato 2.000 capi d’abbigliamento contraffatti.

I finanzieri, nel corso di una mirata attività di controllo economico del territorio, hanno individuato un commerciante che esponeva – in forma ambulante – sui propri banchi, numerosi capi di vestiario firmati e a prezzi concorrenziali.
L’esito dell’attività investigativa ha indotto la Procura della Repubblica di Piacenza a disporre un provvedimento di perquisizione e sequestro presso il magazzino di proprietà del commerciante.

Nel corso delle operazioni di servizio, i finanzieri, considerata la pregevole fattura dei capi rinvenuti – tale da indurre facilmente in inganno la clientela – hanno richiesto la consulenza di un perito che verificasse la natura dei prodotti.

Dopo aver interessato i referenti nazionali dei marchi coinvolti, è stata appurata la falsità delle firme riportate sui prodotti, riconducibili a note griffe di moda nazionali ed

internazionali.
Il commerciante è stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica di Piacenza per

importazione, commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.
“I beni sottoposti a sequestro erano destinati ad essere commercializzati per la vendita al minuto presso i mercati rionali piacentini – si legge nella nota della Guardia di finanza –  inquinando così il tessuto economico-legale del territorio e in particolare il mercato tessile e della moda, che rappresenta non solo in ambito locale, ma a livello nazionale, un settore strategico dall’elevata rilevanza economica. I capi contraffatti, per l’indubbia verosimiglianza con i capi d’abbigliamento autentici e per i prezzi leggermente inferiori rispetto a quelli praticati dai canali ufficiali, avrebbero potuto facilmente trarre in errore il consumatore finale, convinto – in buona fede – di acquistare un prodotto originale.

Sulla scorta dei prezzi di vendita al pubblico, riportati sui cartellini di ogni singolo articolo, è stato calcolato il valore della merce contraffatta pari ad oltre 100.000 euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nel quadro dell’azione del Corpo volta a

combattere ogni forma di illegalità economica, in particolare la concorrenza sleale e

speculativa, a tutela degli imprenditori onesti”.